Informazioni utili sui Parchi, le Riserve e le aree naturali protette di Roma
Roma
è una delle città europee con il maggiore rapporto tra aree verdi' e
superficie complessiva, grazie anche alla sua particolare morfologia
e ai colli urbani che hanno saputo conservare una copertura
vegetale. Oggi questi spazi rappresentano veri e propri angoli di
tranquillità all'interno della metropoli. Rispetto alle aree verdi
esistenti è possibile operare alcune distinzioni. Si inizia dai
grandi spazi cittadini, come il Parco del Celio e quello del Monte
Oppio, mentre alcune aree verdi posseggono un carattere meno
selvaggio e vengono per questo definite "passeggiate"; le più belle
sono sicuramente quelle del Gianicolo e del Pinclo. Infine,esiste un
terzo tipo di zone verdi, concentrate per lo più nella zona esterna
della città: le riserve naturali. Si tratta di' aree che sono
caratterizzate dalla presenza di determinate specie animali e
vegetali, e che sono solitamente andate a strutture specializzate
che ne garantiscono il corretto mantenimento. L'amore di Roma per la
natura è anche testimoniato dal suo Orto Botanico, che rappresenta
un vero e proprio fiore all'occhiello della capitale.
I parchi romani hanno una storia antica come quella della città. Già
in epoca imperiale, infatti, anche in ragione di maggiori difficoltà
nell'edificazione, queste zone venivano indirizzate a luoghi
dedicati alla natura e al riposo. Ma i parchi romani riproducono non
solo un'occasione di relax e svago, ma anche l'occasione per
scoprire al loro interno rilevanti reperti archeologici o
interessanti documenti del passato.
Parco del Celio: collocato nella zona del Palatino, questo grande polmone verde
raffigura una sfavillante occasione per chi vuole unire una
passeggiata con una visita ai luoghi dell'antica Roma. Aperto al
pubblico all'inizio dell'800, accoglie al suo interno il tempio del
Divo Claudio, voluto da Agrippina nel 54. Nel decennio successivo fu
modificato dall'imperatore Nerone in un ninfeo destinato a far parte
della Domus Aurea. All'interno del parco è possibile camminare molti
sentieri. Le sue lunghe distese verdi nascondono importanti chiese
come quella dei Ss. Giovanni e Paolo, dl S. Tommaso in Formis e dl
S. Maria in Domnica.
PARCO DEL COLLE OPPIO: in un'altra zona di importante interesse archeologico, il Parco
Oppio fu aperto al pubblico nel 1932. Prende il nome dal Oppius, che
era una delle tre cime dell'Esquilino, uno dei sette colli di Roma.
La sua superficie si aggira vicino ai 75.000 metri quadrati. AI suo
interno si può osservare i resti di numerosi monumenti fra cui le
rovine delle terme di Traiano e Tito. Di particolare attenzione le
rovine della Domus Aurea di Nerone.
PARCO DI VILLA BORGHESE: il parco di Villa Borghese è certamente l'area verde più raffinata
di Roma, e contiene al suo interno molteplici luoghi di interesse
come il Museo e la Galleria Borghese, il Museo Etrusco di Villa
Giulia, la Galleria nazionale di Arte Moderna.
Il Parco fu voluto dal cardinale Scipione Borghese nel '600, ma già
dal secolo successivo fu fatta una reale trasformazione che
sottolineò il carattere pittoresco dell'area. Oggi accoglie molte
specie di piante ed uccelli, mentre al suo interno si possono
osservare splendide aiuole impreziosite da statue di eccezionale
valore. Da segnalare, al suo interno, il Giardino del Lago,
meraviglia dei fratelli Asprucci, che compone nell'accostamento di
elementi artificiali come il laghetto a quelli artistici come le
splendenti statue che contraddistinguono la zona.
PARCO DI VILLA DORIA PAMPHILJ: il parco di Villa Doria Pamphilj è il più esteso parco pubblico di Roma. Adoperato nel ‘700 come teatro di caccia della famiglia di Doria, fu in seguito consegnato all’architetto Alessandro Algardi,
che lo cambiò in un luogo da sogno. A lui si deve la realizzazione
delle fontane della Lumaca e del Giglio, nonché l'edificazione del
Casino delle Allegrezze. All'interno dell'area è anche probabile
vedere un pezzo dell'acquedotto Paolo, desiderato da papa Paolo V e
che aveva la funzione di trasportare acqua a Roma dal lago di
Bracciano.
PARCO SAVELLO: questo parco è considerato uno dei luoghi più sentimentali di Roma e
meglio compreso come "Giardino degli Aranci", per la grande presenza
di queste piante. Con un'estensione di circa 8000 metri quadrati,
non è una delle aree verdi più grandi della capitale ma certamente
una della più interessanti. Aperto al pubblico nel 1932, è
circondato per buona parte dalle mura merlate dei castelli dei
Savelli risalenti al XII secolo.
PASSEGGIATA DEL GIANICOLO: la Passeggiata del Gianicolo è in generale quella preferita dai
cittadini della capitale, che vi si recano spesso a fare lunghe
camminate. Attraversa totalmente il Parco Gianicolense,
contraddistinto dalla presenza di molteplici busti di garibaldini.
Il suo nome deriva dal dio Giano, antica divinità romana, che
proprio su questo monte aveva il suo luogo di culto. Il colle è alto
circa 80 metri e ha una vegetazione folta. Ma i due aspetti che lo
contraddistinguono in maggior misura e che lo rendono unico nel suo
genere sono la grande quantità di reperti archeologici visibili e il
panorama che si può godere, certamente fra i più stupendi di Roma.
PASSEGGIATA DEL PINCIO: la Passeggiata del Pincio fu tracciata fra il 1810 e il 1818 da
Valadier. II luogo non fu scelto a caso: la tradizione infatti vuole
che in quel posto, durante l'età antica, sorgessero tutte le ville
romane più fastose con i lori horti. Raggiunge un'estensione di
circa 80.000 metri quadrati. Dalla parte di piazzale Napoleone si
incontra una terrazza da cui è possibile usufruire uno dei panorami
più completi di Roma. Da segnalare la presenza di un'area attrezzata
per i bambini.
RISERVE NATURALI: oggi città può contare al suo interno oltre 10 riserve, la maggior
parte con una superficie superiore a 100 ettari. Le riserve sono
state tutte consegnate ad associazioni o cooperative, che si
impegnano a mantenere in buono stato le loro flora e fauna e che
spesso preparano visite guidate o manifestazioni durante l'anno
rivolte innanzitutto ai bambini. Un richiamo a parte merita l'Orto
Botanico, uno dei più rilevanti d'Italia.
Parco Urbano di Aguzzano: il Parco Urbano di Aguzzano trova le sue radici nel medioevo, quando
rappresentava una parte dei fondus Aguzzano. Deriva il suo nome
dalla Gens Acutia, antica proprietaria della zona. La peculiarità
principale di questo parco è che conserva ancora immutati i tratti
tipici della campagna romana, come i lunghi viali di pini e platani.
Da indicare la presenza di molteplici siti archeologici di età
romana e qualche interessante casale.
Parco Urbano del Pineto: un ottimo esempio di conservazione della flora e della fauna della
campagna romana. È contraddistinto da fondovalle i pianeggianti
avvicendati a versanti brevi ma ripidi. Dal punto di vista della
vegetazione, l'area è contrassegnata dalla presenza di sugheri,
aceri, frassini. Presenta anche un ricco sottobosco con tutta
macchia mediterranea. Da segnalare la presenza di alcuni reperti
archeologici di epoca romana fra cui i resti dell'acquedotto di
Traiano.
Parco di Monte Mario: Monte Mario arriva un'altezza di circa 140 metri ed è il più alto
fra quelli della Farnesina. Il Parco omonimo si indica in
particolare modo per la grande diversità biologica che presenta.
La sua superficie si aggira intorno ai 200 ettari. Desiderato dalla
Regione Lazio, presenta un terreno composto in maggioranza da sabbia
e ghiaia. Le zone più basse sono contrassegnate da una vegetazione
propriamente mediterranea, come lecci e sugheri.
Nelle aree più alte invece si trova una vegetazione submontana
testimoniata dal tiglio, l'acero, il nocciolo, il ligustro e il
corniolo. Per quanto riguarda la fauna, dà rilievo la presenza di
roditori come il moscardino e il topo selvatico, Fra gli uccelli
meritano di essere citati il pettirosso, il merlo, il cardellino
Orto Botanico: oggi sotto la gestione dell'Università degli Studi,
è stato istituito nel 1883 e si sviluppa su una superficie di circa
12.000 metri quadrati. Le specie vegetali alloggiate sono più di
3500. Al suo centro è possibile notare un laghetto artificiale che
consente lo sviluppo delle piante acquatiche.
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